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I NOSTRI COLORI

Tutti sanno che a Venezia si va a piedi o si va in barca. Eppure, anticamente, quando i ponti erano in legno e senza gradini e i campi (le piazze) erano pieni di vegetazione, a Venezia si andava a cavallo. (…) Si organizzavano perfino dei tornei in piazza San Marco (…). A parteciparvi c’erano migliaia di persone! Per esempio nel 1413, in occasione dell’elezione al dogato di Tommaso Mocenigo, quando settantamila spettatori assistettero a un torneo cavalleresco al quale presero parte 460 duellanti, inclusi i marchesi di Mantova e Ferrara. I cavalli venivano perfino colorati! Di gran moda tra i  veneziani era  il colore arancio, tonalità che indubbiamente conferiva alle cavalcature – se non altro – una indubbia visibilità! Una tinta che veniva ottenuta utilizzando una pianta che cresceva sull’Isola di Cipro. I cavalli venetici, famosi ai tempi dell’Impero Romano, erano conosciuti anche con il nome di “azzurri” perché il loro manto era dipinto di quel colore. L’impero li impiegava in tutti i suoi circhi, ed erano ritenuti imbattibili. (Alberto Toso Fei, Misteri di Venezia, Milano 2012).

Un racconto che svela una Venezia inimmaginabile, quasi fantastica, che lascia volare la fantasia ed immaginare cavalli dipinti di azzurro e di arancio, galoppare per le calli della città.

E’ proprio a questa Venezia nascosta e segreta che desideriamo ispirarci per la nostra attività. Ed è per questo che i colori che abbiamo scelto sono quelli dei celebri destrieri venetici, simbolo di una città che forse non esiste più ma che può ancora essere raccontata e svelata, grazie al patrimonio di saperi e di conoscenze ed alla professionalità delle nostre guide.

I nostri colori